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Presentazione del libro
Si tratta di una appassionata ricognizione nella campo della vocalità ellenica che esalta il valore musicale di questa lingua, peraltro alla base dell’italiano, come di molte lingue europee. In queste pagine, l’autrice ripropone, con grande trasporto affettivo ed intellettuale, un atteggiamento di ascolto consapevole, volto ad un recupero integrale dell’arte ellenica, consegnata per il grande pubblico solo alla storia ed alle arti figurative, affidandola agli aspetti magicamente fonici di un’oralità ritrovata. E’ una accesa “dimostrazione” della necessità di un approccio oggi, quanto mai necessario, in un mondo che rischia di relegare il senso ed il suono delle nostre origini in una dimensione strettamente scolastica o comunque solo limitata agli “addetti ai lavori”, mentre dovrebbe diventare reale patrimonio dell’intera umanità.
Gabriella Cinti è nata a Jesi ed è vissuta
a Milano per diversi anni. Laureata in Lettere con indirizzo filosofico-linguistico ha affiancato l’insegnamento alla critica letteraria, coltivando al contempo interessi artistici e storico-filosofici. Ha collaborato a saggi ed articoli su vari argomenti, dalla poesia crepuscolare italiana al romanzo mitteleuropeo del ‘900. Dopo un lungo periodo di ricerca storica, da alcuni anni si occupa di poesia, di filosofia e archeologia delle lingue europee, di etimologia e in particolare di poesia greca antica - di cui è anche voce interpretante all’interno di manifestazioni musicali - come in varie edizioni di “Festivalia nelle ville” o in alcuni teatri delle Marche. Ha scritto il saggio di apertura dell’“Atlante regionale dei vini delle Marche”, 2006 - dal titolo Sentimento ellenico di- vino. Insegna Letteratura Italiana e Storia nelle Scuole Superiori. Questo è il suo primo libro.
gabriella.cinti@yahoo.it
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